Martedì, 04 Luglio 2017

Come vestirsi nello spirito “mai dire mai”. A Monza

annadare4luglio1

Lo diciamo spesso, "mai dire mai". E più diventiamo grandi(o più invecchiamo) più ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati a poter cambiare idea
 

Ci sono momenti nei quali mi rendo conto di quanto sono fortunata.


Stamattina ho deciso di indossare la mia gonna rosa. Forse vi ho già raccontato come questa gonna è arrivata in mio possesso: ero ad uno swap party, l’estate scorsa, all’inizio dell’estate per essere precisi, e questa gonna rosa se ne stava sola e mai toccata sullo stand. Aveva ancora tutti i cartellini attaccati. Non sembrava interessare a nessuno. Era piccola, in realtà, più o meno la mia taglia. L’avevo ignorata anch’io, ma poi la mia amica Verde mi aveva convinto a provarla, dicendomi che era un bell’oggetto, nuovo nuovo, e facendomi toccare il tessuto che era in effetti morbidissimo. Io non riuscivo davvero ad immaginarmi con una gonna rosa, ma era gratis e non c’era ragione di non portarsela a casa.


E dato che ce l’avevo e che era morbida e carina e tagliata con grande semplicità ma anche arte, ho cercato qualcosa da metterci sopra, e l’anno scorso l’ho usata, un paio di volte. Quest’anno quando l’ho tirata fuori mi è piaciuta ancora di più. E oggi l’ho messa con una maglietta di un rosso scuro e brillante e quel bel soprabito che ho ereditato da mia cugina Patrizia. E un outfit veramente carino, non vi pare? E proprio molto #50chic! E  non vi pare che sia davvero fortunata ad avere tutti questi vestiti senza dover neppure fare la fatica di andarmeli a cercare? Mi divertono sempre molto gli swap party (cercherò di organizzarne uno da me nel prossimo autunno) e sono sempre molto felice quando un’amica mi passa qualcosa che non mette più, qualunque sia la ragione!


Ma sapete perché mi sentivo così fortunata, stamattina? Perché avendo passato una certa età ho avuto il tempo di fare esperienze e sperimentare, e di cambiare idea più di una volta.


Quando ero bambina adoravo il rosa, per esempio, e poi l’ho odiato per anni e anni, e ora mi piace abbastanza. Se mi aveste chiesto, qualche anno fa, vi avrei detto che non sarei mai venuta via da Milano per andare in una piccola città; vi avrei detto che mi piacevano solo i blu, i grigi e i bianchi; vi avrei detto che non mi sarei mai vestita di rosa; vi avrei detto.. un sacco di cose diverse, e probabilmente nessuna si sarebbe poi rivelata vera. Il che è bello, perché cambiare idea vuol dire essere liberi, sentirsi liberi, stare nel flusso della vita, vivere secondo quello che succede e non secondo delle categorie che abbiamo elaborato una volta per tutte e che pensiamo siano per sempre.


Che ne pensate?


Buona giornata!
Anna da Re

 

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