Giovedì, 14 Settembre 2017

Libri e capelli: che succede quando si incontra Elisabetta Bucciarelli. A Milano

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Si, che titolo strano, libri e capelli. Eppure c'entrano, e se leggete scoprite perché. Il libro è bello, fra l'altro: Chi ha bisogno di te. Piccolo, denso, essenziale.

Quando ero in vacanza mi sono regalata il libro Legendary authors and the clothes they wore, che è proprio bello, e ho pensato di aprire una nuova sezione del blog che vorrei chiamare Books & looks.


Ma ancora prima di avere il tempo di chiederlo a chi mi gestisce il sito, è successo qualcosa di interessante.


Ancora in luglio avevo ricevuto un invito dalla mia amica Chiara Beretta Mazzotta, blogger di Bookblister e organizzatrice di piccoli deliziosi eventi nel suo spazio Punto & Zeta, lo spazio più accogliente di Milano. L’invito era per ieri, e l’autrice che avrei incontrato era Elisabetta Bucciarelli. Sebbene ne conoscessi il nome, non avevo letto nessuno dei suoi libri. Ma ovviamente ero curiosa e avevo detto sì all’invito e mi ero fatta mandare il pdf del libro, Chi ha bisogno di te. Devo dire che queste occasioni mi turbano sempre un po’, perché mi dico: e se il libro non mi piace? Cosa faccio? Vado lo stesso all’incontro e fingo che il libro mi sia piaciuto? Fingo di non poter andare all’ultimo minuto? Per fortuna non ho avuto bisogno di pensarci, perché il libro mi è piaciuto! Mi è piaciuta la ragazzina protagonista, che suona il piano, è brava a scuola, è seria ma non è noiosa. Un’adolescente diversa da quelle solitamente rappresentate nei libri. Mi è piaciuto come la storia si svolge, con quella rapida conclusione finale, che illumina tutto ma nello stesso tempo non è necessaria. Mi è piaciuta la brevità, l’essenzialità.


L’incontro è stato ieri nel tardo pomeriggio, e c’erano più o meno i soliti blogger, facce note o nomi noti. Ci sono state domande e commenti, Elisabetta è stata carina, gentile, generosa, amichevole, e interessante. Specialmente quando parlava della verità letteraria e della verità della vita. E le sono specialmente grata quando ha ripetuto quello che ha scritto nel libro, che alla fine non è importante di chi è la colpa; è importante riconoscere che qualcosa è successo. Non vi sembra una verità con un grande potere calmante?


Sembrava sapere chi sono, e questo mi sembrava strano e anche un po’ sconcertante. E poi a un certo punto ha detto ora faccio un po’ di gossip, che riguarda te. E guardava, e riguardava, proprio me. Oddio! Ha detto che nel libro c’era un dettaglio che aveva scritto pensando a me. Le protagoniste del libro sono una figlia e una madre, e la figlia dice che la madre ha due metri di capelli, e lo dice con imbarazzo, perché insomma a 40 anni avere due metri di capelli… Elisabetta si ricordava della controversia che, giusto un anno fa, è nata da un mio post su DonnaModerna.com, in cui scrivevo che le signore verso gli anta avrebbero fatto meglio a tagliarsi i capelli. Non vi dico il putiferio che si era creato! DonnaModerna.com non aveva mai avuto tanto traffico… Ma io avevo dimenticato l’episodio. Anche perché mi ero trovata molto a disagio, e avevo ricevuto anche degli insulti. Per cui sono stata sorpresa che lei lo riprendesse, e anche che lo facesse con apprezzamenti. Considerato anche che Elisabetta ha circa due metri di capelli, neri, lucidi, belli. Non è più una ragazza ma le stanno bene… è una perfetta eccezione!


E sarebbe perfetta per aprire la rubrica Books & looks… cercherò il coraggio di chiederglielo!


E quindi ecco che ancora una volta sono stata fortunata… e poi siccome stamattina wi-fi a casa non funzionava, vi metto anche la foto che le ho fatto ieri sera. Tanto più che il tempo continua ad essere bruttino, io continuo ad avere freddo e ho messo sia un pulloverino che una giacca di velluto, ma con un look non eccessivamente interessante. D’altro canto le stagioni di transizione sono le più difficili, soprattutto quando arrivano all’improvviso come questa!

 

Buona giornata!
Anna da Re

 

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